Germaine Tailleferre
(vero cognome Taillefesse) nacque il 19 aprile
1892 a Saint-Maur-des-Fossés, alla periferia di Parigi, da
una
famiglia piccolo-borghese. Iniziò precocemente a studiare il
pianoforte con sua madre e a comporre; entrò al
Conservatorio di
Parigi per studiare pianoforte e solfeggio, e per
quest’ultimo
vinse il suo primo premio. Vedendosi rifiutare dal padre ogni forma di
finanziamento agli studi, decise di cambiare il cognome in Tailleferre.
Al Conservatorio studiò con Eva Mayer, Dallier, Caussade, e
Estyle, e incontrò Milhaud, Auric e Honegger, mentre
nell'ambiente artistico di Montmartre e Montparnasse conobbe
Apollinaire, Marie Laurencin, Paul Fort, Fernand Léger e lo
scultore Emmanuel Centore (che sposò poi sua sorella). Nel
1913
Germaine vinse anche il primo premio in Armonia e Contrappunto al
Conservatorio e, nel 1915 il primo premio nella Fuga.
Nel 1917 cominciò a frequentare gli atelier di Pablo Picasso
e
Amedeo Modigliani; in uno di questi, il 15 gennaio 1918, si tenne il
primo concerto dei "Nouveaux Jeunes" o “Groupe des
six”,
con la Tailleferre, Poulenc e Durey (il gruppo comprendeva anche Auric,
MIlhaud, Honegger) . Nel programma furono eseguiti “Jeux
de
plein air" per due pianoforti e la "Sonatina per quartetto d'archi"
della Tailleferre. Poco dopo Jean Cocteau, che già aveva
collaborato con Satie e Picasso nel Balletto "Parade", unì
il
gruppo dei sei nella loro unica opera quasi-collettiva (senza Durey),
"Les Mariés de la Tour Eiffel".
La prima Sonata per violino e pianoforte della Tailleferre, scritta per
Jacques Thibaud, celebre violinista e amico, fu eseguita a Parigi nel
1922 dallo stesso Thibaud e da Alfred Cortot. Dopo il successo del
balletto "Le Marchand d'oiseaux", nel 1923, la principessa di Polignac
le ordinò un Concerto per pianoforte nello stesso stile
neoclassico, e che fu eseguito con successo dallo stesso Cortot. In
questi anni la Tailleferre, legata sentimentalmente a Milhaud,
trascorse molto tempo con Maurice Ravel a Montfort-l'Amaury (si erano
conosciuti nel 1919-1920); il compositore le dette preziosi consigli
sulla scrittura e l’orchestrazione. La frequentazione si
interruppe bruscamente e misteriosamente nel 1930, e la Tailleferre non
rivide mai più Ravel.
Nel 1925 sposò il caricaturista americano Ralph Barton (cui
dedicò il Concertino per arpa), e andò a vivere a
Manhattan, dove frequentò gli amici di suo marito, in
particolare Charlie Chaplin. In questi anni furono eseguite molte sue
opere da grandi direttori quali Serge Koussevitzky, Willem Mengelberg,
Désiré-Emile Inghelbrecht. Ma Barton si
mostrò
geloso del successo di sua moglie e questo le procurò delle
difficoltà. Nel 1927, per espressa volontà di
lui, la
coppia andò a vivere in Francia, e alla Tailleferre fu
richiesta
da Paul Claudel una musica per la sua ode in onore di Marcellin
Berthelot intitolata "Sous le rempart d'Athènes". La
partitura
originale di quest'opera è scomparsa, ma ne è
stata fatta
una ricostruzione dal compositore Paul Wehage, specialista di
Tailleferre. Inoltre fu completato il balletto "La Nouvelle
Cythère" destinato alla stagione 1929 dei "Ballets Russes" e
annullato poi per la morte improvvisa di Diaghilev. Per molto tempo si
credette che l'opera fosse andata perduta, ma oggi è
pubblicata
la versione per due pianoforti. Due orchestrazioni sono state
realizzate da Paul Wehage.
Nel 1929 la Tailleferre divorziò da Barton, che si
suicidò qualche mese dopo il suo ritorno in America. Nel
frattempo la Tailleferre compose le "Six chansons
françaises" su
testi risalenti al XV-XVII secolo, riguardanti la condizione della
donna. Ogni opera è dedicata a un'amica, e si tratta di uno
dei
rari esempi di femminismo nell'opera della Tailleferre. Nel 1931
lavorò ad una opéra-comique, "Zoulaina", che
esiste solo
come manoscritto, tranne la famosa Ouverture. Il 4 giugno 1931, a
Boulogne, partorì la sua unica figlia, Françoise,
di cui
sposò subito dopo il padre, il giurista francese Jean
Lageat. Di
nuovo il suo matrimonio divenne un ostacolo alla sua carriera di
compositrice. Nonostante tutto nacquero la "Suite per orchestra da
camera", il "Divertissement nello stile di Luigi XV", il Concerto per
violino, che andò perduto nella sua forma originale (la
seconda
sonata per violino e pianoforte è in pratica una riduzione
del
Concerto, senza la cadenza), e il suo capolavoro, il Concerto grosso
per due pianoforti, quartetto di sassofoni, otto voci soliste e
orchestra (1934). Fu inaugurata anche una lunga serie di musiche da
film. Nel 1937 collaborò con Paul Valéry per la
sua
“Cantate du Narcisse”, per soprano, baritono, coro
femminile e archi. All'inizio del 1942 completò i Tre Studi
per
pianoforte e orchestra dedicati a Marguerite Long.
L'occupazione tedesca la indusse a fuggire negli Stati Uniti con la
sorella e la figlia, imbarcandosi in Portogallo. Passò gli
anni
della guerra a Filadelfia, dove compose soprattutto musica per
documentari, opéra-comique e balletti. Rientrò in
Francia
nel 1946, andando a vivere a Grasse, vicino a Nizza. Tra le opere
più importanti di questo periodo ci sono il balletto
Paris-Magie, rappresentato all'Opéra-Comique nel 1949, e,
nel
1951, l'opera lirica "Il était un petit navire", su libretto
di
Henri Jeanson, che si rivelò tuttavia un insuccesso. Nel '53
pubblicò con enorme successo la "Sonate pour Harpe" dedicata
all’arpista Nicanor Zabaleta, e negli anni seguenti la
"Partita"
per pianoforte in uno stile neoclassico e ricco di armonie avanzate,
poi "Hommage à Rameau" per due pianoforti e percussioni, e
molte
opere didattiche. In tutto si contano circa 300 opere diverse. Il suo
stile la porta, specie nella seconda parte della sua vita, a sviluppare
temi apparentemente semplici in opere ricche di intense armonie, senza
mai perdere di vista l'intenzione di renderle piacevoli e comprensibili
al pubblico.
Il divorzio da Lageat sopraggiunse nel 1955, anno in cui Germaine
compose cinque opere brevi per Radio France, intitolate "Du style
galant au style méchant". A partire dagli anni Sessanta si
dedicò sempre più frequentemente alla musica da
film e
cominciò a girare l'Europa in duo con il baritono Bernard
Lefort, che rimase tra i suoi amici più fedeli fino alla
morte.
All'eta di 78 anni iniziò ad insegnare presso la Schola
Cantorum, e a 84 anni all'Ecole Alsacienne di Parigi; Zoltan Pesko
diresse il "Concert de la Fidelitè" per l'anniversario dei
suoi
90 anni. La Tailleferre morì a Parigi
l’anno dopo,
il 7 novembre 1983, all'età di 91 anni. Aveva continuato a
comporre fino all'ultimo, dedicandosi soprattutto al repertorio da
camera.
È sepolta al cimitero comunale di Quincy-Voisins vicino a
Meaux.
Tra i molti riconoscimenti ottenuti: la nomina di Ufficiale della
Legion d'Onore, Gran Croce all'Ordine Nazionale al Merito, Gran premio
dell'Accademia delle Belle Arti, Gran Premio della Città di
Parigi, il Premio Italia.